Perché il locale di Crans-Montana era location di lusso

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Crans-Montana, situata nel cuore del Canton Vallese nel distretto di Sierre, è molto più di una semplice località sciistica: è un’icona dell’eleganza alpina che conta circa 11 mila abitanti. Recentemente balzata agli onori della cronaca per la tragica “strage di Capodanno“, la cittadina cerca di ritrovare la sua dimensione di oasi di pace, quella stessa bellezza che nel 1893 folgorò i pionieri Louis Antille e Michel Zufferey.

Crans-Montana
Crans-Montana

Cosa sappiamo sul locale di Crans-Montana

Furono loro a inaugurare l’Hotel Parc, dando ufficialmente inizio alla storia della “Cra” come destinazione d’élite. Il successo della località affonda le radici nelle sue eccezionali condizioni atmosferiche. Già alla fine dell’Ottocento, la purezza dell’aria e l’esposizione solare costante favorirono la costruzione di numerosi sanatori, rendendola un punto di riferimento per la cura della salute.

Tuttavia, è nel secondo dopoguerra che Crans-Montana vive la sua vera metamorfosi: grazie al potenziamento dei collegamenti e delle infrastrutture, il borgo si trasforma in una meta mondana definita da un lusso mai ostentato. Qui regna l’understatement: un turismo selezionato che predilige la riservatezza allo sfarzo gridato, circondato da un panorama mozzafiato che spazia dal maestoso Monte Bianco al profilo inconfondibile del Cervino. Il legame tra Crans-Montana e le celebrità è storico.

Fin dagli anni ’60 e ’70, le sue strade e i suoi chalet sono stati il rifugio prediletto di icone mondiali come Jackie Kennedy, Alain Delon, Gina Lollobrigida e il leggendario “007” Roger Moore. Oggi, il centro storico mantiene intatto questo fascino, alternando insegne d’epoca e negozi storici alle boutique dei grandi marchi internazionali, soddisfacendo una clientela composta da industriali, attori e amanti del golf ad alta quota. Non solo relax e vita sociale, ma anche adrenalina.

Crans-Montana è una colonna portante dello sci mondiale: dopo aver ospitato i Mondiali del 1987, continua a essere tappa fissa della Coppa del Mondo. Le sue piste, Mont Lachaux e Nationale, sono considerate veri templi della velocità. Proprio a fine gennaio, il circo bianco tornerà protagonista con le discese femminili e il Super-G maschile, dove si attende la conferma di campioni come l’azzurro Dominik Paris.

Per chi non cerca il brivido della competizione, l’altopiano offre comunque infinite possibilità, dalle escursioni immerse nel silenzio della natura ai percorsi per lo sci di fondo, confermandosi una meta poliedrica e senza tempo. Purtroppo è stata il teatro di una tragedia che si è consumata la notte di Capodanno e senza dubbio non sarà più come prima per coloro che da sempre hanno amato questa incantevole località sciistica.