Abbligliamento di lusso: la tendenza è la stampa mimetica

di AnnaMaria Commenta

La stampa camouflage non è più sinonimo di casual. Ce lo hanno insegnati marchi come Bottega Veneta e Valentino che nella capsule collection ID Camouflage ci mostra una serie di capi davvero esclusivi, sahariane, t-shirt, felpe, pantaloni, camice ma anche borse e zaini tutti rigorosamente in stampa mimetica che poi possono essere resi unici con le proprie iniziali.

Parlano di spirito avventuriero questi capi dalla stampa mimetica, ispirati ai capi indossati dai militari ma rivisitati da Valentino al fine di esaltare l’eleganza di chi li indossa. E non parliamo solo delle donne a cui sono dedicati jean skinny e capi spalla ma amnche degli uomini,che quest’anno potranno indossare giacche, giubotti, pantaloni imperial ma anche scarpe Sneacker con inserti in stampa mimetica.

La storia della stampa camouflafge è lunga e particolare e affonda le sue radici nel mondo dell’arte. Quando nel 1909 il pittore impressionista Abbott Handerson Thayer pubblicò il libro Concealing Coloration in the Animal Kingdom (“colorazione nascosta nel regno animale”), suscitò l’interesse di molti capi militari e in pochissimo tempo le stampe mimetiche diventarono una divisa per moltissimi soldati al fronte, proprio come i cosiddetti camoufleur dell’esercito francese, che per primo, nel 1915 ad Amiens, istituì un dipartimento dedicato appunto al camuffamento.

Anche le star di Hollywood che non hanno mani smesso di celebrare lo stile mimetico, particolarmente nei film in cui si celebrano le gesta di eri di guerra (come Bruce Willis ne L’Ultima Alba) o combattenti di strada come nel caso di Brad Pitt in “Fight Club”. E poi c’è anche chi, come Kanye West, decide di indossare abiti camouflage anche nell’abbigliamento di tutti i giorni in versione causal.

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