Paris Fashion week, il resto delle sfilate uomo autunno-inverno 2009/2010.

L’ultima volta ci siamo occupati dei Big della Paris Fashion week, ma certamente i nomi che vi propongo adesso non hanno nulla da invidiare, se non la grande storia che le Big maison hanno alle spalle.

Iniziamo con Gareth Pugh, “bambino” prodigio uscito direttamente dalla Saint Martin di Londra. Un genio che ha come feticcio l’uso del PVC, materiale plastico diventato emblema e cardine delle sue collezioni. Quest’anno propone outifit che possono far balzare le nostri menti al film “Predator”. Ci vuole molta personalità per immaginare di indossare questi capi, in un mondo sempre pronto a giudicare le apparenze. Innovativi i leggings strappati, lucidi i bomber smanicati con forme triangolari, aderente e decontestualizzato l’abito da smoking in nero lucido con tanto di fusciacca, importante la spalla napoleonica su trench e cappotti.

Passiamo a Rick Owens, eclettico e misterioso, presenta una collezione a dir poco noir, mood cupo, ispirata all’artista Klaus Nomi, un noto cabarettista della vita newyorkese. Fa uso di materiali grezzi, uno dei suoi punti di forza, ed ecco allora un cappotto di seta secca e intrecciata, una vitrea giacca militare, un techno trench, smanicati in pelliccia e parka.

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Capodanno, la serata più attesa dell’anno si avvicina ed i preparativi sono già in cantiere. Alcuni suggerimenti per affrontare l’evento.

La serata che segnerà il passaggio dal 2008 al 2009 è in dirittura d’arrivo. Di certo vi starete scervellando per escogitare il modo migliore di sorprendere il vostro partner o di conquistarne uno nuovo e si sa che il 90%, in serate come questa, lo fa il look.

Dipende sempre dalle vostre intenzioni. Per chi preferisce un look classico: per lei, se si ricerca la comodità, al solito vestito lungo con scollatura e senza spalle, tipico da serate o altre occasioni del genere, consiglio di indirizzarsi più su un tailleur pantalone (foto/sinistra), con tacco non eccessivo o con scarpa lucida sportiva, e magari giocando o sull’acconciatura o indossando un cappello, una veletta vintage, insomma un dettaglio riconoscibile e chic; per lui, uomo classico e poco incline ai cambiamenti, suggerireri di, ovviamente, non rinunciare al suo abito sartoriale, che evidentemente calza a pennello per il soggetto, ma che sia un abito avvitato e di variare almeno sugli accessori. Per non traumatizzarlo troppo, basterebbe indossare un ascot o un papillon, in sostituzione della solita cravatta (foto/in basso)

C’è chi preferisce e vive il capodanno come un evento goliardico e qui la situazione si fà più divertente. Non-convenzionalità ed accessori bizzarri si mettono in mostra come se fossimo ad una festa di carnevale. Ispiratevi a Vivienne Westwood a Margiela alle sfilate haute couture di John Galliano.

Per voi donne che volete essere davvero al centro dell’attenzione, lanciatevi su un abito stile ‘800 con tanto di corsetto e borsetta in bachelite, sarete la damigella più desiderata oppure, per “rimanere sulla terra”, indossate qualcosa di molto ampio, balloon, nel mood di Giambattista Valli (foto gallery); per lui, che ama essere la “prima donna” della serata, consiglio un abito oversize in perfetto stile Yamamoto abbinato ad ampia mantella (foto gallery); oppure un “sobrio” outfit come questo proposto da Ann Demeulemeester (foto gallery), sarete di certo osservati e non vi curate mai di quello che gli altri possono pensare. Si parla sempre per invidia.

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