Il lusso parla sempre più cinese

di Giulia Ferri Commenta

Come si potrebbe riassumere il fenomeno dell’espansione del mercato del lusso in Cina? Sicuramente quella di un concorrente a un programma televisivo che ha esposto una “teoria” davvero esemplificativa:

Preferisco piangere in una BMW piuttosto che ridere in bicicletta.

Se nel nostro immaginario la maggior parte dei cinesi gira ancora in risciò, luogo comune in parte ancora verissimo, quella della BMW è espressione del nuovo che avanza, di una nuova società che guarda al benessere e agli agi della vita moderna.

I dati parlano chiaro. Il tasso du crescita della Cina, a dispetto delle crisi mondiale, è del 25% a fronte di un 11% del tasso di consumo generale. In pochi anni la Cina è diventato il terzo mercato al mondo nel settore del lusso. E come sottolinea un analista della CLSA Fisher questo è solo l’inizio e in meno di un decennio il lusso cinese potrebbe superare addirittura quello giapponese, attualmente al primo posto e per antonomasi paese amante della qualità estrema e della perfezione assoluta:

 

Siamo solo agli inizi di questa grande opportunità. Ci aspettiamo che i clienti cinesi rappresentino il 44% delle vendite nel mercato del lusso entro il 2020.

Allen Yang, Amministratore delegato di VIPStore, leader nel commercio al dettaglio di beni di lusso in Cina ha commentato:

La classe media emergente, che rappresenta una popolazione di circa 250 milioni di persone, e la crescita del suo reddito disponibile, sono certamente i motori principali della crescita delle vendite del mercato del lusso in Cina. La classe media è senza dubbio il nuovo obiettivo dei marchi di lusso europei. Internet rappresenta una grande opportunità per i marchi di lusso in Cina e ci aspettiamo che le vendite online di articoli di lusso schizzino letteralmente nel 2015, essendo oggi solo all’inizio.

Secondo Emmanuel Levy, Direttore Generale EMEA di VIPStore sottolinea come i brand hanno piena fiducia nel canale distributivo offerto dall’azienda:

i marchi europei preferiscano lavorare con una piattaforma multimarca come VIPStore, che gestisce tutte le attività di back-end e permette ai marchi europei di entrare nel mercato cinese in maniera rapida ed efficiente

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