Lamborghini apre un centro di ricerca per la fibra in carbonio

di Giulia Ferri Commenta

lamborghini stabilimento

Sorgerà nelle vicinanze della sede di Sant’Agata Bolognese di Lamborghini l’Advanced Composites Research Center (ACRC), il centro di ricerca per la fibra di carbonio, il materiale super-tecnologico che sta impegnando designer di tutto il mondo e di tutti i settori la sfida alla ricerca assoluta della leggerezza e alla stabilità.

Il nuovo centro di ricerca si occuperà di studiare nuove strutture e nuove composizione della fibra di carbonio, oggi ancora più determinante per sopperire al calo di cilindrata dettato dalle leggi sulle emissioni inquinanti dei motori.

Ne è un esempio l’ultima Lamborghini Gallardo LP 570-4 che con i suoi 1 340 kg “dimagrisce di 70 kg rispetto alla precedente versione.

Stephan Winkelmann, presidente e a.d. di Automobili Lamborghini ne è convinto:

Lo sviluppo costante della tecnologia della fibra di carbonio e’ un elemento chiave per la nostra strategia. Il parametro fondamentale delle vetture supersportive e’ e sara’ il rapporto peso-potenza, quindi, visto che c’e’ un limite all’incremento di potenza dovuto alle emissioni, occorre agire sulla riduzione del peso. L’utilizzo estensivo della fibra di carbonio, anche a livello strutturale, consentira’ a Lamborghini di essere all’avanguardia. La vera differenza sta nel corretto uso delle tecnologie e dei materiali per soddisfare i requisiti tecnici ed economici, ed e’ questo lo scopo del nuovo centro.

Il nuovo Centro Advanced Composite Research Center di Lamborghini vedrà impiegati nella ricerca 30 tra ingegneri e tecnici della casa del Toro, su una superficie di 2 600 metri quadri. Gran parte dello spazio sarà occupato dall’area dedicata ai crash test in colaborazione con The Boeing Company cha avviato nel 2007 un programma di ricerca congiunto mirato all’analisi degli urti.

Ulteriori sviluppo si avranno sulla l’Rtm light, il nuovo processo produttivo un processo produttivo che ottimizza la creazione di elementi in fibra di carbonio estremamente complessi a costi competitivi utilizzando pressioni e temperature più basse compensate da laser sempre più precisi.

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