Foscarini, design di lusso per l’illuminazione

di Giulia Ferri Commenta

A 30 dalla sua nascita, Foscarini, leader mondiale nel settore dell’illuminazione ha consolidato la propria posizione sul mercato con un fatturato eccellente: 41 milioni di euro e un +10% rispetto il periodo precedente. D’altronte i numeri parlano chiaro: 10% è incremento del fatturatoa fronte dei 41milioni di euro, l’80% è l’export rate sul fatturato totale. L’azienda però continua a credere nella ricerca e nello sviluppo. L’8% del fatturato sarà proprio investito in questo settore.

Carlo Urbinati e Alessandro Vecchiato, titolari dell’azienda veneziana hanno dichiarato:

Ci siamo posti l’obiettivo di migliorare e ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Per questo motivo, Foscarini ha scelto quest’anno di conseguire anche la certificazione ISO 14001, in linea con la politica aziendale per la qualità e per l’ambiente. Ci piace sottolineare che si tratta di un percorso che abbiamo intrapreso perché siamo convinti della necessità di acquisire una coscienza sempre maggiore delle risorse impiegate dall’azienda e dell’importanza di sensibilizzare dipendenti e fornitori.

Alla precedente certificazione UNI EN ISO 9001 si va ad aggiungere quindi un nuovo tassello che guarda al rispetto ambientale e considera la possibilità di aver sempre il minor impatto possibile sulla natura. Sempre più spesso le aziende stanno dimostrando una maggiore sensibilità nei confronti di problematiche riguardanti l’ecologia e molte colgono l’occasione anche per dare alla propria immagine un appeal che strizza l’occhio anche ai clienti più ambientalisti.

Anche in tempi di crisi Foscarini può affermare di vivere il sogno americano. E’ infatti il mercato statunitense il primo paese in cui Foscarini ha consolidato la propria presenza, tanto da meritare la nomina di un CEO e di uno studio dedicato, composto da giovani o già esperti designer.

Foscarini conferma anche il suo impegno verso l’arte. Dal 2008 è sponsor ufficiale della Biennale d’Arte e di Architettura di Venezia ed ha messo in piedi un progetto editoriale indipendente diretti da Beppe Finessi e intitolato Inventario.

 

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