Il crowdfunding per risollevare il settore immobiliare? Con Housers è possibile

di Gianni Puglisi Commenta

Sbarca anche in Italia il crowdfunding immobiliare. A prima vista sembrerebbe la solita parola inglese difficile e poco comprensibile ai più, salvo poi scoprire che si tratta di un fenomeno che si propone di coinvolgere veramente tutti. E non serve avere grandi capitali per poter entrare a far parte di questo sistema di investimenti. Insomma, ci sono tutte le premesse perché il lancio a luglio in Italia di Housers possa raccogliere un grande successo. E le prime risposte online sono certamente più che positive.

Andiamo per gradi. Housers è una piattaforma che raccoglie fondi online legata al settore del crowdfunding real estate. Senza troppi giri di parole, significa che in questa piattaforma ogni utente, previa registrazione chiaramente, ha la possibilità di investire su uno o più asset anche solo con un capitale pari a 50 euro. Un esperimento che certamente non è mai avvenuto in Italia, dove il crowdfunding è poco sfruttato e conosciuto, ma che si prospetta davvero molto interessante.

Cosa si ottiene prestando soldi ad Housers? Gli utenti possono scegliere l’immobile su cui investire (tra quelli in vetrina che sono presentati sul sito) e ovviamente la quota con cui finanziare l’acquisto dell’immobile. Si tratta di appartamenti non solamente localizzati in Italia, ma un po’ in tutta Europa. Se la cifra richiesta da Housers per l’acquisto dell’immobile viene raggiunta, ecco che viene definita l’operazione, la società ristruttura lo stabile e successivamente lo concede in affitto. Ed ecco cosa ne ricavano gli investitori: percepiranno la propria quota di affitto in base alla somma che è stata prestata. Insomma, si otterrà un rendimento annuale dell’investimento, che di solito è pari al 3,80%, ma che per alcuni appartamenti può anche essere più alta. In sostanza, chi più investe, più guadagnerà dopo un anno.

Una piattaforma che trova anche il significativo consenso di Giancarlo Giudici, Direttore dell’Osservatorio Crowdfunding Politecnico di Milano, che durante l’evento di lancio della piattaforma ha evidenziato come potrà essere fondamentale per l’ammodernamento del patrimonio immobiliare in Italia. Gli investitori, grazie a questo sistema, hanno infatti l’opportunità di diversificare finalmente il rischio. E sarà una grande occasione per l’Italia per sperimentare finalmente più a fondo il fenomeno del crowdfunding, già ampiamente diffuso in Europa.

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